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Donnerstag, September 17, 2026

l’opera Skenderbeu dello scultore Gëzim Muriqi, si reca a Hora a Arbëreshë in Sicilia

 

L’imponente statua, dono dei nostri emigranti dalla Svizzera, con il principale donatore, l’attore Veli Berisha, (a sostegno dei nostri emigranti in Svizzera e oltre), sarà collocata nella piazza principale di questo centro spirituale e culturale dell’Arbëresh popolo d’Italia, dove l’amore e il culto per il nostro Eroe Nazionale – Giorgio Castrioti Skanderbeg non si è mai spento, quindi anche gli arbërsh di Hora, guidata dal sindaco, Rosario Petta, ha accolto con favore questo gesto molto fraterno e patriottico dei nostri emigranti.

Testo e foto: Rexhep Rifati

Durante i miei viaggi in più di 50 insediamenti Arbëreshe, mi sono imbattuto in più di 25 busti del nostro Eroe Nazionale –  Giorgio Castrioti Skanderbeg, in ogni caso più che in tutte le terre albanesi, il che è una prova che il culto di Giorgio Castrioti Skanderbeg è vivo tra il popolo Arbëresh. E  attraverso questa grande figura nazionale ricordano sempre la terra ancestrale dei loro antenati. È strano come nella maggior parte dei casi i busti di Skenderbe siano rivolti verso l’Albania!

Ma permettetemi di tornare più concretamente al caso: un giorno prima del mio ritorno in Svizzera dal Kosovo, precisamente il 21 luglio 2023, ho avuto un incontro con due dei principali attori legati a questa magnifica statua: lo scultore Gëzim Muriqi, che è anche l’autore di queste opere, così come l’attore Veli Berisha, che vive in Svizzera, il quale, pur con uno stipendio, è riuscito a sostenere quest’opera con una notevole quantità di denaro, ma che attende il sostegno di altri espatriati, che voglio dire in questi casi non sono mai rimasti a mani vuote.

Durante quell’incontro a Pristina, siamo stati accompagnati dai poeti Musa Jupolli che vive a Parigi e Bajrush Zeka abitante a Friburgo, in Svizzera. Essi  hanno accolto con favore questa iniziativa.

L’idea e la volontà di collocare questa statua speciale, dedicata al leggendario eroe Giorgio Castrioti Skanderbeg  è nata a Hora te Arbëreshë.  Dopo numerosi incontri e colloqui con le autorità di Hora i Arbëreshë in Sicilia, guidati dal  Sindaco Rosario Petta, (presidente dell’Associazione dei Comuni Arbëresh in Italia) finalmente,  il donatore ha trovato  il sostegno non soltanto dal comune della Hora,  ma anche dei colleghi attori della «Acting Group» di Zurigo, e, di tutti noi che ci occupiamo della questione Arbëresh. Quest’opera sostituisce il busto di, Giorgio Castrioti Skanderbeg con una Satatua, che è considerata anche la prima opera di questo genere negli insediamenti arbëresh  in Italia.

In relazione a questo articolo, abbiamo anche preso in prestito alcuni frammenti di due importanti personalità albanesi: uno è il famoso giornalista ed editore di Tirana, Albert Vatajt, e l’altro è il nostro noto poeta in Germania, Mentor Thaqit:

Alberto Vataj:

Lo scultore Gëzim Muriqi arriva con la «resurrezione» di Skanderbeg.

Questa semplice opera è magnifica in tutta la grandezza della creazione artistica. Questo «Revival» attraverso la creazione è la volontà stessa della divinità dello spirito e del sentimento nazionale albanese, che viene evocato attraverso l’artista come un grido di unità che ascoltiamo ancora oggi.

Indubbiamente, dal noto scultore Gëzim Muriqi, abbiamo a che fare con una statua diversa del nostro eroe nazionale, Giorgio Castrioti Skanderbeg. Un coraggio di fede si distingue per portare l’immortale, vivo tra i vivi, nel vento della modernità. È di proporzioni epiche, perché tale è l’opera di Skenderbe nella storia, tale è rimasta nella memoria di generazioni.

Tutti i componenti che compongono l’ensemble di questa creazione sono curati con professionalità e competenza. Vediamo tutti i dettagli dalle caratteristiche fisiche, autorità di comunicazione, espressione facciale, postura, armatura, abbigliamento e tutto il resto in questa composizione unica.

Skanderbeg di Gëzim Muriqi attraversa la «rinascita», si presenta  teso e pronto per la battaglia. Davanti a lui c’è la storia che vuole essere riscritta, è l’Albania che investe in una fede che li lega.

Mentor Thaci:

L’immaginazione è la padronanza mentale dell’artista!»

Osservando questa magnifica opera realizzata dal maestro Gëzim Muriqi, dedicata al nostro eroe Giorgio Castriota, ho notato che nulla era statico, tutto è magnifico, in movimento, dispiegato nel cosmo, dove umanità e divinità si intersecano.

Una bellezza sincronizzata della forma fisica con l’anima e il carattere. La sua mano d’oro nei movimenti più strategici, il suo passo deciso prima o dopo la battaglia, prima o durante un’assemblea con i guerrieri o con la popolazione.

Tutto era in movimento il suo sguardo e il suo pensiero verso l’orizzonte, si intersecava in quelle terre dove  crebbero e vissero, Pirro e Alessandro Magno. Sulle sue labbra si posava  quella forza di luce della sua anima, grido all’unione.

Viva Arbéria

Auguri   Maestro!